Come ho ritrovato la mia bici con Sherlock

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto questa email da Christopher, uno dei nostri clienti:

Ciao!

La mia bici è stata ritrovata oggi dopo che era stata rubata ieri sera. Sono molto grato a questa tecnologia!
Potreste inviarmi le geolocalizzazioni della bici degli scorsi due giorni?

Siamo stati felicissimi di sapere che Christopher ad avere indietro la sua bici grazie a Sherlock e l’abbiamo contattato per sapere come è andata.
Ecco quello che ci ha raccontato.

Era la prima volta che lasciavo la mia Specialized Allez XL parcheggiata in ufficio per tutto il weekend.

Normalmente la lascio di fronte all’ufficio, ma venerdì avevamo un evento aziendale e dovevano fare delle foto all’ingresso, quindi l’ho parcheggiata sul retro. Poi all’evento ho bevuto qualche bicchiere di troppo e ho pensato che fosse meglio non tornare a casa in bici. Quindi ho chiesto ad un collega di darmi un passaggio, e ho lasciato lì la bici.

Sabato non me la sentivo di uscire di casa, quindi sono tornato a prenderla la domenica verso mezzogiorno. Ma quando sono arrivato la bici non c’era più.
Lascio Sherlock sempre attivo in modalità furto perchè lo trovo più comodo così, perciò non ho ricevuto nessuna notifica quando la bici è stata rubata.

Comunque, a quel punto ero nel panico e ho preso subito il telefono per controllare la posizione della bici. Quando ho aperto la app, l’ultima posizione registrata era di quella mattina e puntava in mezzo ad un campo in una città vicino. Il punto sulla mappa aveva un raggio ampio quindi non era abbastanza accurata.

Ho cercato immediatamente la stazione di polizia più vicina per denunciare il furto. I poliziotti però mi hanno detto che avevano bisogno di maggiori indizi prima di potersi muovere. Allora ho pensato che gli addetti alla sicurezza dell’ufficio potessero aiutarmi, e sono tornato indietro per parlare con loro. Sfortunatamente non avevano notato nulla di strano e non sapendo esattamente quando era avvenuto il furto non potevano verificare le riprese delle telecamere di vigilanza.

Nel frattempo alle 15.30 è arrivata una nuova posizione sulla app, e questa volta era una posizione GPS precisa (Christopher aveva impostato la frequenza di aggiornamento della localizzazione ad 1 ora sul suo Sherlock, ndr). Ho inviato immediatamente la posizione alla polizia via email. Mi hanno confermato che a quel punto potevano intervenire, e 15 minuti dopo avevano già recuperato la mia bici!

L’hanno ritrovata in un negozio di biciclette, esposta insieme ad altre bici nuove. I ladri avevano sostituito i pedali e le luci per farla sembrare nuova.

Avevo detto ai poliziotti di controllare la manopola destra del manubrio e togliere il tappino per vedere se trovavano una porta USB, e così hanno potuto verificare che la bici fosse proprio la mia.

Il proprietario del negozio ha detto di averla acquistata da un tizio a Newark. I poliziotti hanno raccolto la sua deposizione e mi hanno detto che stanno investigando perchè la sua versione dei fatti non era convincente. Ora rischia di essere incriminato per ricettazione.

Dopo la nostra telefonata, abbiamo inviato a Christopher le posizioni registrate dal suo Sherlock durante il weekend.

Dallo storico delle posizioni è riuscito a capire che il furto è avvenuto tra le 15.20 e le 16.20 di sabato pomeriggio. Questo è l’aggiornamento che ci ha mandato:

Quando abbiamo capito quando era avvenuto il furto, abbiamo recuperato il filmato della sicurezza su cui si riusciva a vedere qualcuno che rubava la bici, ma la qualità dell’immagine era troppo scadente per capire chi fosse.

La polizia stava per arrestare il proprietario del negozio di bici, ma dallo storico delle posizioni GPS si vedeva che la bici era stata effettivamente a Newark per un certo tempo, il che combaciava con la sua versione e dismostrava la sua innocenza.

Grazie Chris per aver condiviso la tua storia con noi!

 

Raccontateci la vostra esperienza

Sapere come i nostri clienti utilizzano Sherlock per noi è fondamentale. Ci basiamo sui feedback dei nostri utenti come Christopher per migliorare le funzionalità di Sherlock e immaginare le future evoluzioni del prodotto.

Per esempio, ora stiamo lavorando al controllo remoto di Sherlock, perchè abbiamo notato che alcuni utenti dimenticano di accendere il dispositivo dopo aver parcheggiato la bicicletta, oppure lo lasciano sempre attivo, come Christopher, rischiando di consumare velocemente la batteria.

Vuoi raccontarci la tua esperienza?

Scrivici a hello@sherlock.bike e continua a seguirci per i prossimi aggiornamenti!

Comments (2)

Bastava bere di meno (o alcoolfree alla festa) e tornare a casa in bici tranquillamente

A volte però le cose sfuggono di mano! In questi casi meglio essere preparati 😉

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